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18/11/09

In vespa I: Fuga da qui

Dal 1993 ad oggi le cose sono cambiate, ma non troppo.
Sono qui, a Spinaceto, adesso.

29/07/09

Il piano inclinato

Ruoto nell'orbita del caffellatte e guardo questi fotogrammi, non sono mai accaduti e si divertono alle mie spalle travestendosi di nostalgia. So che al primo sorso starò meglio, sarò in questa mattina. Intanto affilo il cuore sulla lama dei pensieri, e mi sembra che oscilli l'intero piano del mondo.

23/07/09

When you think more than you want



"It's a mistery to me
we have a greed
with which we have agreed

You think you have to want
more than you need
until you have it all you won't be free

society, you're a crazy breed
I hope you're not lonely without me

When you want more than you have
you think you need
and when you think more than you want
your thoughts begin to bleed

I think I need to find a bigger place
'cos when you have more than you think
you need more space..."

04/06/09

D.Bowie's eyes



(David Bowie in Christiane F. - Noi i ragazzi dello zoo di Berlino)


Sembra che Christiane si sia smarrita del tutto dopo aver guardato a lungo in due occhi diversi. Forse uno dei due ha prevalso. Si è lasciata vincere da tutta quella solitudine condivisa in una voragine rock. Poi ha bevuto le parole del thin white duke nel modo in cui sembravano giuste per quel tipo di sguardo. Le ha fatte andare bene per quello sguardo. E dopo, dopo averle ascoltate, era troppo tardi. It's too late, it's too late, it' s too late, it's too late...
Così vanno giù due valium, poi è cocaina. Più tardi nemmeno il duca potrebbe fare qualcosa, e sarà qualunque cosa, il fondo.
Ma non è colpa di Bowie, non è stato per lui. Lui le ha fatto solo vedere da vicino due occhi diversi.
Nel 1981 ero fragile come lei, come lei mi perdevo per ore a fissare uno sguardo sbilanciato da un lp. Ed è stato così che ho capito che esisteva dell'altro, che io ero fatta anche di altro. Per due occhi diversi, e tutte quelle maschere. Tutto ciò che si è, che si può essere oppure non essere. Se tu vuoi perderti è quello il momento in cui ti perdi. Ma io quegli occhi li fissavo entrambi, nessuno dei due prevaleva. A volte era uno, poi la musica prendeva un'altra strada , ed era l'altro. Non sapevo decidermi. Servivano tutti e due. In effetti ero tutti e due. Anche lei, Christiane, era tutti e due. Ma poi uno ha prevalso.

25/05/09

Peace & Love missing

Quando vedo le immagini di Woodstock, e i bambini di tre anni che saltellano dietro ai genitori con le loro tuniche di garza, la chitarra e le ghirlande di fiori tra i capelli svolazzanti, penso: ecco devo essere uno di loro, anche se i miei erano davvero molto lontani da lì, e non soltanto in termini geografici. Quelle orde spettinate di hippy erano ipnotiche, e dovevano provocare un grande spavento a una famiglia tradizionale della provincia italiana degli anni '60... vedere tutti quei pazzi nudi e drogati che oltre tutto si permettevano di apparire dannatamente felici! Ritrovarli in rete a cantare e ballare, ascoltare la loro musica, ancora oggi mi dà una specie di stretta allo stomaco, quel tanto di invidia per il coraggio che avevano di sperare e di disperare, quel che fosse, gridandolo al mondo come una dichiarazione di guerra passiva a colpi di buoni sentimenti. Invidia, già, per la voglia di cambiare e rovesciare tutto quello che incontravano che sapesse di finzione, retorica e ipocrisia, da ingenui forse, ma veri, si, proprio peace and love e tutto il resto, io ne sento la mancanza, di quella voglia lì che in loro c'era e che oggi è inghiottita dal baratro dell'omologazione dove persino il grido è pilotato, che langue tristemente sopita dal barbiturico mentale dei mondi al silicio.
Allora ecco, grido, insieme ai brandelli di voce liquorosa di Janis Joplin.
Peace & Love, forever.

21/05/09

Omeopatia crepuscolare



Uso James Taylor ogni mattina come medicamento omeopatico.
Mi ricorda che chiaro e semplice sono due cose che fanno parte di me. Anche se qualcuno ha definito il suo genere musicale "crepuscolare".
Ascoltare regolarmente qualcosa di James Taylor o in alternativa di Neil Young, Cat Stevens, o anche di Eddie Vedder e Nick Drake, mi serve per mantenere una buona concentrazione di concretezza e serenità, forse di umanità, nel sangue, nel pensiero.
Poi, sono pronta ad elaborare complessità e arte.

10/03/09

Hallelujah

http://www.youtube.com/watch?v=WIF4_Sm-rgQ