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07/01/10

Trasformazioni


René Magritte, La bataille de l'Argonne (1959)


"La letteratura mi interessa dunque profondamente solo nella misura in cui esercita la mente a certe trasformazioni, - quelle in cui le proprietà eccitanti del linguaggio giocano un ruolo capitale. Certamente posso immergermi in un libro, leggerlo e rileggerlo con diletto, ma mi possiede sino in fondo solo se vi trovo i segni di un pensiero di potenza equivalente a quella del linguaggio stesso. La forza di piegare la parola comune a fini imprevisti senza spezzare le "forme consacrate", la cattura e la riduzione delle cose difficili a dirsi; e soprattutto il procedere simultaneo della sintassi, dell'armonia e delle idee (che è il problema della più pura poesia), sono a mio avviso gli oggetti supremi della nostra arte."

(Paul Valéry, intorno a Il cimitero marino)

10/09/09

Comete


(Le tombeau des Lutteurs, 1960)

04/08/09

Clouds



Mutability


"We are the clouds that veil the midnight moon;
How restlessly they speed, and gleam, and quiver,
Streaking the darkness radiantly!-yet soon
Night closes round, and they are lost forever:

Or like forgotten lyres, whose dissonant strings
Give various response to each varying blast,
To whose frail frame no second motion brings
One mood or modulation like the last.

We rest.--A dream has power to poison sleep;
We rise.--One wandering thought pollutes the day;
We feel, conceive or reason, laugh or weep;
Embrace fond foe, or cast our cares away:

It is the same!-For, be it joy or sorrow,
The path of its departure still is free:
Man's yesterday may ne'er be like his morrow;
Nought may endure but Mutability."


Mutevolezza

"Noi siamo come nuvole che velano la luna a mezzanotte;
Così irrequiete sfrecciano, e sfavillano, e fremono,
striando l'oscurità radiosamente! - eppure subito
la notte si richiude attorno le cancella:

o come lire dimenticate, le cui dissonanti corde
rendono a ogni vario soffio del vento una risposta diversa,
alla cui fragile struttura nessuna nuova vibrazione apporta
un tono o una modulazione pari all'ultimo.

Noi riposiamo, e un sogno ha la potenza di avvelenarci il sonno.
Ci alziamo, e un pensiero errante può inquinare il giorno.
Sentiamo, concepiamo o ragioniamo, ridiamo o piangiamo,
ci disperiamo, o gettiamo via ogni affanno:

è tutto uguale! Sia una gioia o un dolore,
il percorso da compiere dal suo abbandono non si è ancora concluso:
l'ieri dell'uomo non può mai essere simile al domani;
niente nel mondo può durare, eccetto la Mutevolezza."


Percy Bysshe Shelley

10/07/09

Il tempio
















(René Magritte, L'invention de la vie, 1928)

Allora in un caso del genere il tuo tempio è il sé e il sentimento. In un esempio del genere sei un fanatico del desiderio, uno schiavo dei soggettivi, ristretti, individuali sentimenti del tuo io; sei un cittadino del nulla. Diventi un cittadino del nulla. Sei solo e isolato, in ginocchio di fronte a te stesso. (...) In un caso del genere diventi lo schiavo che crede di essere libero. La più patetica delle schiavitù. Non tragica. Non da cantare. Credi che potresti morire due volte per un'altra persona ma in realtà moriresti per il tuo io solitario, per i suoi sentimenti (...) Tu in un caso del genere non hai nulla. Ti reggi sul nulla. Niente terreno o roccia sotto i piedi. Cadi; fluttui qua e là. Come si dice: "tragicamente, involontariamente, perduto".

(D.F. Wallace, Infinite Jest)